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June e Jennifer Gibbons – Dalla Cryptophasia al sacrificio mortale

June Gibbons Jennifer Gibbons Gemelle

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June e Jennifer Gibbons – Dalla Cryptophasia al sacrificio mortale

Per Creepy Stories ecco la storia di June e Jennifer Gibbons e della loro Cryptophasia

June Gibbons Jennifer Gibbons Gemelle

June e Jennifer erano due gemelle gallesi nate nel 1963, inseparabili, che parlavano una lingua difficilmente comprensibile agli altri. A scuola si trovarono nella difficile situazione di essere le uniche persone di colore dell’istituto e per questo furono vittime di bullismo.

Si rifugiarono così nel loro rapporto e svilupparono un linguaggio completamente sconosciuto agli altri, un fenomeno chiamato Cryptophasia. Le loro azioni erano inoltre coordinate tra loro e le due giovani bambine sembravano muoversi come un unico corpo. Ad un certo punto le bambine smisero del tutto di parlare con le altre persone, eccezione fatta per la sorella più piccola, Rose.

A 14 anni furono separate, mandate in due istituti scolastici diversi. Entrambe le ragazze caddero in uno stato di semi-catatonia, e si ripresero soltanto quando furono riunite. Le due si dedicarono dapprima alla lettura di favole alla sorella minore, e poi alla scrittura di romanzi ambientati a Malibu, in California, dove i personaggi mostravano spesso un atteggiamento criminale.

I loro romanzi vennero pubblicati da una casa editrice chiamata New Horizons, ma non ebbero successo, e quindi smisero rapidamente l’opera di scrittura. Le due gemelle ebbero un breve flirt con alcuni ragazzi statunitensi, ma non portò a nulla. Jennifer e June commisero quindi alcuni reati, fra cui l’incendio doloso, e furono internate al Broadmoor Hospital, dedicato alla cura delle malattie mentali. Jennifer sviluppò la discinesia, il disturbo del movimento involontario dei muscoli ma, grazie agli psicofarmaci, entrambe riuscirono a ricominciare la scrittura dei loro romanzi.

June e Jennifer Gibbons – Dalla Cryptophasia al sacrificio mortale

Durante la loro permanenza in ospedale cominciò a svilupparsi l’idea che una di loro avrebbe dovuto morire per consentire all’altra di vivere.

Jennifer fu la gemella designata per il sacrificio. Nel marzo del 1993 le ragazze furono trasferite al Caswell Clinic di Bridgend, in Galles. All’arrivo nella struttura, Jennifer era morente. La donna fu trasferita all’ospedale ma perì di miocardite acuta, un’improvvisa infiammazione del cuore. Le cause della morte non furono esterne, ma interne. Jennifer era riuscita a suicidarsi senza ingoiare veleno o farmaci. La sua morte è, clinicamente, un mistero irrisolto.

Quando June venne intervistata da un giornalista, pochi giorni dopo la morte della sorella, era in uno strano stato emotivo, e affermò: “sono finalmente libera. Liberata. Jennifer ha dato la propria vita per me“. Da allora la donna ha cominciato una nuova vita, non ha più necessità di cure psichiatriche e vive, completamente indipendente, in una casa vicino ai genitori, in Galles.

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Giovane archeologo che ha scoperto la sua passione per i telefilm all’età di 8 anni grazie a Beverly Hills 90210. I telefilm (tutti) sono la sua droga. Soffre di shopping compulsivo e non manca mai di comperarsi l’ultimo cofanetto di una qualche serie tv che lo ha stregato. Telefilm preferiti : Buffy, Six Feet Under, Criminal Minds, OZ, Nip/Tuck, Big Love, Xfiles e i Soprano. Una volta ha creduto di sentire le voci come Melissa Gordon poi ha scoperto di essersi addormentato con l’ipod acceso.

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